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19/20 novembre 2019
Milano | Palazzo del Ghiaccio
Via Giovanni Battista Piranesi 14

EDIFICI DI NUOVA GENERAZIONE: GREEN TERRACE SYSTEM E VERTICAL GARDEN

RELATORE/I

Valerio Cruciani

ALTRI COMPONENTI DEL GRUPPO

Federica Cecchi

Marta Giannini

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“C’era una volta un’idea che voleva cambiare il modo di abitare le nostre città”…
In un’era in cui l’emergenza ambientale nelle nostre città ha raggiunto un livello di criticità così elevato, responsabile del 70% dell’inquinamento globale del nostro pianeta, è fondamentale attuare una strategia alternativa al modello attuale di espansione urbana.
Urban-Gap, laboratorio di architettura e design, insegue l’obiettivo di indirizzare la ricerca architettonica verso una filosofia di ‘’Urban Reforestation’’, un design sinceramente eco-sostenibile che esplora il vivere urbano contemporaneo e mette al centro della progettualità una forte presenza di verde naturale per ricucire il ‘’GAP” tra natura e costruito.
Urban-Gap, ha immaginato un sistema innovativo: Green Terrace system, con la missione di realizzare edifici di nuova generazione Vertical Garden. Il progetto rappresenta una rivoluzione tipologica all’interno e all’esterno dello spazio abitativo tradizionale.
Un’architettura che prevede l’uso intensivo del verde sulle facciate e sui tetti mediante l’uso di terrazze pensili, capaci di supportare un vero e proprio manto erboso al posto di una pavimentazione tradizionale, con la capacità di contenere arbusti cespugli e veri e propri alberi di media grandezza.
La “terrazza”, peculiarità della palazzina italiana, si trasforma quindi, in un piccolo giardino pensile, naturale estensione del soggiorno, capace di accogliere un vero e proprio angolo di vegetazione. Piantumazioni non più relegate in fioriere o vasi ma parte integrante della terrazza, uno spazio dove sostare a piedi nudi sull’erba.
Ripensare la cellula abitativa dall’esterno verso l’interno, attraverso una rivoluzione del classico spazio residenziale, partendo proprio dall’area più intima della casa il ‘’Bagno’’. Il superamento di una regola consolidata che vede questo spazio un accessorio necessario ma sacrificabile, utile a coprire vuoti bui e poco areati, frutto di una scarsa immaginazione.
La migrazione del bagno verso l’esterno, porta a sorprendenti risultati. Il primo dei quali è rappresentato da uno ‘’svuotamento’’ dello spazio abitativo interno, lasciando campo alla progettazione degli interni. Non più bagni bui con areazione forzata, ma tutti con finestra, areazione naturale e accesso diretto all’esterno come una stanza normale. La possibilità di sfruttare, il dislivello tra l’altezza minima del solaio interno del bagno, e l’altezza del solaio residenziale, produce un gap importante.
La copertura dell’intero bagno si trasforma in un grande contenitore di terra per un tetto giardino in grado di ospitare non solo un tappeto erboso ma anche piantumazioni, ed essenze di varia natura, come arbusti e alberi di media grandezza.
Questo sistema potrebbe essere esteso a tutte le tipologie edilizie, una visione che permette d’immaginare edifici avvolti da alberi e piante innescando un processo virtuoso che promuove la convivenza tra architettura e natura favorendo la creazione di nuovi ecosistemi urbani.

Chi è Valerio Cruciani?

Architetto e Founder URBAN-GAP