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19/20 novembre 2019
Milano | Palazzo del Ghiaccio
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Il mercato delle facciate continue e le aziende italiane costruttrici di facciate. Al Fidec del 21 novembre 2018, a Milano, si è parlato anche di questo.

Il mercato interno è estremamente dinamico e le prospettive per i prossimi due anni sono positive.

I costruttori di facciate italiani hanno conquistato una solida posizione competitiva nei principali mercati internazionali, quali: Francia, UK, USA, Medio Oriente, questo ha consentito di superare la crisi e ha favorito una notevole crescita dimensionale delle aziende. Tuttavia molte aziende hanno sacrificato la redditività pur di crescere e questo ha generato delle problematiche di natura finanziaria. Si apre adesso una seconda fase per la vita di queste aziende, in cui occorre consolidare la crescita, anche approfittando della ripresa del mercato interno. Sono molteplici le sfide competitive per queste aziende: fusioni e acquisizioni, innovazione di prodotto, ulteriore sviluppo sui mercati esteri, specializzazione su nicchie di mercato.

Carmine Garzia ha analizzato queste sfide partendo dai dati del mercato e dall’analisi delle strategie implementate da alcune aziende italiane di successo. Tra queste, Focchi è diventata leader nel mercato delle facciate continue nel Regno Unito. Con l’apertura di tanti cantieri nostrani, poi ha potuto scalare il settore anche in Italia. L’azienda ha, in seguito, dato un’ulteriore spinta al processo di internazionalizzazione con l’ingresso nel mercato americano e ha raggiunto un fatturato di 55 milioni di euro. All’interno dello stesso ambito, Aza, nata dalla fusione tra Zambonini e Aghito, ha conquistato un ruolo primario all’estero, dalla Svizzera, alla Francia, agli Stati Uniti, con un fatturato di 34 milioni di euro. Nel mercato dei serramenti, Secco produce oggetti di qualità e di design che garantiscono all’azienda l’accesso alle residenze più prestigiose, agli edifici pubblici e a quelli a uso commerciale. Emmegi, azienda produttrice di macchine per la lavorazione di serramenti, è diventata, negli ultimi anni, una delle maggiori realtà internazionali del settore grazie all’offerta di sistemi integrati di macchine e software che consentono di ottimizzare i tempi di progettazione esecutiva e lavorazione. Dopo aver rilevato, nel 2017, il maggior concorrente, il gruppo tedesco Elumatec, si è trasformata in un’azienda da oltre 240 milioni di euro di fatturato.